Il sito web per un’azienda è uno strumento di lavoro indispendabile per pubblicizzare i propri prodotti o servizi. Per ogni tipologia di sito internet esistono diversi trattamenti contabili
dei costi sostenuti per la lore realizzazione.

Possiamo identificarne tre principali categorie

  • sito internet informativo – Detti anche siti vetrina hanno puramento scopo informativo, possono essere paragonati ai classici biglietti da visita in cui sono presenti poche informazioni e generiche.Una delle caretteristiche di questi siti web è la staticità dei contenuti che non sono predisposti per essere aggiornati con frequenza.
  • sito internet pubblicitario – Siti web aggiornati, dinamici che espongono i prodotti e servizi dell’azienda ma che rimandano l’operazione d’acquisto presso il recapito dell’attività. Lo scopo del sito web è promuovere l’azienda e il brand, l’obiettivo di marketing è sempre la promozione dell’impresa.
  • sito internet e-commerce – Oltre alle caratteristiche delle precedenti tipologie il sito e-commerce consente l’acquisto dei prodotti, servizi direttamente sul sito web. La realizzazione di un sito e-commerce richiede costi di realizzazione e mantenimento più alti coinvolgendo diversi ambiti come il trattamento, criptazione dei dati personali, il rispetto delle varie normative e adempimenti.

Trattamento contabile del sito web

La spesa sostenuta per un sito web informativo o pubblicitario che si limità ad illustrare i prodotti e servizi dell’azienda, potrà configurarsi nei costi di pubblicità dell’azienda fiscalmente deducibili nell’esercizio in cui vengono sostenute.

Nel caso di sito web e-commerce con il fine di ampliare la propria rete commerciale il relativo costo si potrà capitalizzare come oneri pluriennali seguendo la normativa contabile relativi all’acquisto dei software applicativi. L’art. 2575 del Codice Civile, indica che un sito internet può essere annoverato tra le opere dell’ingegno di carattere creativo, così come il software, dato che è il risultato di una creazione intellettuale originale dell’autore. “Le spese per la realizzazione e la gestione di un sito web devono essere capitalizzati, a condizione che ne sia dimostrata l’utilità futura o che sia stimabile con ragionevole certezza la loro recuperabilità”.

Inoltre, per i siti web, i cui oneri sono capitalizzati, l’ammortamento deve essere a quote costanti correlate al periodo di prevista utilità futura. Da un punto di vista tributario l’articolo 103, comma 1, del DPR n. 917/86 dispone che “le quote di ammortamento del costo dei diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno sono deducibili in misura non superiore al 50% del costo purché ovviamente il bene stesso partecipi al processo produttivo in modo duraturo”.

Gestione e mantenimento i costi periodici

  • Spese di gestione e manutenzione del sito web – si fa riferimento ai costi del server web (hosting) che ospita il sito web rendendolo fruibile al pubblico. Include anche le consulenze e operazioni svolte su di esse. Tali costi devono essere spesati nell’esercizio trattandosi di costi operativi ricorrenti.
  • Spese legate al dominio web – il dominio è il nome che descrive in maniera univoca il sito web (www.iltuonome.it) non si può essere proprietari ma può essere acquistato in concessione e rinnovato annualmente, pertanto sono costi ricorrenti che devono essere capitalizzati come oneri pluriennali alla voce di bilancio B.I4, e ammortizzate come “Concessioni, licenze e simili”.
  • Spese per la redazione dei contenuti – i compensi corrisposti per i collaboratori editoriali e tutti i costi inerenti i contenuti del sito web, I relativi costi devono essere iscritti in conto economico e spesati nell’esercizio contabile.
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